So che molti di voi sognano quelle pizzette rosse del fornaio, quelle che mangiavamo da bambini all’uscita di scuola, morbide e sfiziose. Ebbene, ho scoperto che potete rifarle identiche a casa con un impasto facile e infallibile, pronto in sole 3 ore. E non solo le pizzette: vi mostro anche le lingue, il pezzo forte.

Pochi ingredienti, un impasto per tutti

Vi serviranno 500 g di farina 00, 325 ml di acqua a temperatura ambiente, 7 g di sale, 3,5 g di lievito secco (oppure 10 g di fresco) e 10 g di olio. Mescolate prima sale e lievito nella farina, poi aggiungete l’acqua un po’ alla volta: così verra’ assorbita gradualmente ed e’ molto piu’ facile formare la massa. Incorporate l’olio a mano, vi bastano un paio di minuti. Niente impastatrice, niente fatica: questo impasto e’ davvero alla portata di tutti.

Pieghe, panetti e lievitazione

Dopo 10 minuti di riposo l’impasto diventa estensibile: fate le pieghe di rinforzo portando i lembi al centro, chiudete con una pirlatura e coprite 5 minuti. Poi si porziona. Qui sta il bello: con lo stesso impasto fate tre cose diverse. Panetti da 100 g per le lingue e le pizzette spesse da bar, panetti da 50 g per quelle sottili e croccanti. Chiudete le palline come polpettine, riponetele in un contenitore chiuso (mai un panno, altrimenti si seccano) e lasciate lievitare 3 ore a 20-21 gradi.

Stesura, condimento e cottura

Per il pomodoro: passata o pelati, sale a piacere, un buon origano (quello siciliano per me e’ tra i migliori) e olio extravergine. Stendete partendo dai bordi verso il centro senza superare i 10-12 cm di diametro, e ungete leggermente la teglia col pennellino. Nel forno di casa selezionate statico a 250 gradi: teglia sul fondo per 10 minuti, poi al centro per altri 5. Per le pizzette con mozzarella, aggiungetela asciutta e a dadini solo negli ultimi 2-3 minuti, cosi’ non liquida e non brucia.

Il pezzo forte: le lingue

Le lingue si stendono in modo diverso: schiacciate il panetto fino a renderlo ovale, poi afferrate le estremita’, tirate e fate sbattere l’impasto fino a ottenere una striscia lunga. Conditele con due cucchiai abbondanti di pomodoro, oppure in bianco con olio e acqua spruzzati col pennellino. Mozzarella sempre nel finale. Il segreto e’ il sotto dorato ma non fritto, ottenuto con un semplice filo d’olio sulla teglia. Vanno mangiate un po’ croccanti e un po’ morbide: il suono della felicita’.

Conclusione

Allora, voi siete team pizzette del fornaio o team pizzette del bar? Ditemelo nei commenti. E se volete vedere passo passo le pieghe, la stesura delle lingue e tutte e tre le preparazioni, guardate il video: vi viene voglia di accendere il forno all’istante.