È da un po’ che guardo con un certo disagio quello che sta succedendo intorno a noi, nel mondo della pizza. Non parlo della ricetta o della tecnica, ma della deriva social che ha trasformato tutto in un reality show. Pizzaioli che si sfidano, dissing pubblici, contenuti fatti apposta per far arrabbiare: dov’è finita la gioia di condividere un impasto? La pizza è felicità, è condivisione, è il profumo di casa. Invece, ultimamente, sembra essere diventata solo un pretesto per litigare e attirare like.

La spettacolarizzazione che fa male

Piattaforme come TikTok o gli short hanno cambiato le regole del gioco. Più si urla, più si polarizza, più si trattiene lo spettatore. E così, per avere visibilità, si è passati dal raccontare un impasto con calma e passione al fare l’ennesimo video controverso per far parlare di sé. Questo fenomeno, che già vediamo in altri settori, ha contagiato anche il nostro mondo. Il risultato? Si è perso quel piacere di “slow watching” che faceva di YouTube un posto dove imparare e stare in compagnia di un creator, non dove subire un contenuto aggressivo.

Il ruolo di chi guarda e di chi crea

Ma c’è una domanda che mi faccio e che voglio fare anche a te: non siamo forse complici di tutto questo? Se i contenuti urlati e divisivi ricevono visualizzazioni e commenti, l’algoritmo impara che a noi piace così. Stiamo dando un segnale: “Ehi, fammene vedere di più”. E così il mondo pizza diventa un circo, e noi, con il nostro scroll, diventiamo gli spettatori che applaudono il pagliaccio. Un maestro pizzaiolo con anni di esperienza ridotto a fare il clown per un like è uno spreco di credibilità e di professionalità.

Un invito a cambiare rotta

Forse è il momento di fermarsi un attimo e di ricordarci cosa amiamo davvero della pizza. Non è un campo di battaglia, ma un momento di gioia. Scegliamo di premiare chi racconta con autenticità, chi insegna senza alzare la voce. Perché se il circo paga, siamo proprio sicuri di voler continuare ad applaudire? E tu, cosa ne pensi di questa deriva del mondo pizza nei social?