Forno per pizza fatto in casa con 20 euro: la sfida è possibile

L’idea di cuocere una vera pizza napoletana nel forno di casa senza spendere una fortuna sembra un sogno, ma ho deciso di trasformarlo in una sfida concreta. Il problema principale è sempre stato quello della temperatura: per ottenere una cottura come si deve servono almeno 450 gradi, mentre i forni domestici arrivano al massimo a 250. E i forni professionali costano, partendo da 160 euro e arrivando anche a mille. Allora ho pensato: e se costruissi un forno per pizza spendendo meno di quattro pizze d’asporto? Detto fatto, mi sono messo all’opera con un budget di nemmeno 20 euro, e voglio portarvi con me in questo esperimento.

Ho escluso subito i forni a gas per questioni di praticità e sicurezza, concentrandomi su una soluzione elettrica fai-da-te. Il principio è semplice: creare una camera di cottura con una resistenza in alto, nel cielo, e una base refrattaria che accumuli calore per irraggiamento. Come punto di partenza ho preso una semplice padella, sopra la quale ho messo una pietra refrattaria. Per la parte superiore mi serviva qualcosa di resistente al calore, possibilmente in acciaio, che potesse contenere la resistenza e coprire bene la superficie della teglia. Alla fine ho trovato la soluzione più inaspettata: una ciotola per cani in acciaio, grande ma non troppo profonda, che permette di tenere il cielo vicino alla pizza e ottimizzare il calore.

Per scaldare la camera ho comprato una resistenza da 2500 watt, la più economica che ho trovato, e un cavo da 10 ampere in grado di reggere il carico. Il conto totale? 19 euro e 39 centesimi. Con questi elementi ho montato il fondo, forando la ciotola per fissare la resistenza. Lo so, sembra un’idea folle, ma a volte le soluzioni più semplici sono quelle che funzionano meglio. Certo, mia moglie non sarà felice di vedere la ciotola dei cani trasformata in un forno, ma per la scienza si fa qualche sacrificio.

Alla fine ho acceso il tutto e ho cotto una margherita fatta in casa. Il risultato? Sorpresa: la pizza è venuta, con un cornicione ben alveolato e una cottura che non ha nulla da invidiare a quella di un forno professionale. Certo, c’è ancora da migliorare, e per questo ho bisogno di voi. Sto cercando elettricisti, ingegneri o semplici appassionati che vogliano aiutarmi a perfezionare questo forno per la versione 2.0. Mandatemi un messaggio su Instagram con le vostre idee, le pubblicherò tutte durante le prossime puntate.
Se anche voi avete sempre sognato di cuocere la pizza napoletana a casa senza spendere migliaia di euro, questa è la vostra occasione. Che ne pensate di questa sfida? Avete mai provato a costruire qualcosa di simile?